Finalità e ambito
Intelligenza artificiale
L’AI può supportare attività amministrative e analitiche delimitate, ma non sostituisce il giudizio professionale responsabile in assessment, riconoscimenti, reclami o ricorsi.
01
Supporto consentito
L’AI può assistere redazione a basso rischio, controlli di coerenza, preparazione dei dati o analisi esplorativa quando la finalità è definita, gli input sono disponibili lecitamente e una persona competente verifica l’output prima dell’uso.
02
Affidamento vietato
L’AI non può assumere la decisione finale su riconoscimenti, ricorsi, reclami o titoli professionali; inventare evidenze; nascondere l’incertezza; inferire caratteristiche sensibili senza base lecita e necessaria; o essere usata quando i limiti rendono l’esito iniquo o non verificabile.
03
Responsabilità umana e registri
Il professionista responsabile resta accountable per domanda posta, dati selezionati, output verificato, limiti considerati e decisione assunta. L’uso sostanziale dell’AI in un processo con conseguenze è documentato in modo sufficiente a consentire riesame e contestazione.
Controlli obbligatori
Cosa richiede la policy nella pratica
- Evidenze riservate o personali non vengono inserite in servizi AI non approvati.
- Gli output sono verificati per errori fattuali, bias, inferenze non supportate e data leakage.
- L’automazione è proporzionata a conseguenze e reversibilità dell’attività.
- Chi è interessato da una decisione con conseguenze può chiedere un riesame umano effettivo.
Accountability pubblica
Le modifiche di stato restano visibili
Quando questa policy incide su un accreditamento o Certi Mark pubblico, il registro live riflette stato corrente, restrizioni e storico pubblico sostanziale senza divulgare evidenze protette o dati personali.
